Mental training: l'approccio C.A.M.P.O.

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Quando si parla di Mental Trainer (o Mental Coach) si pensa ad un professionista che motiva e aiuta atleti e allenatori a rendere al meglio in competizione. E' anche convizione che sia una figura diversa da quella dello psicologo, visto essere colui che risolve problemi seri. In realtà, proprio perchè preparare mentalmente all'attività sportiva vuol dire lavorare sul modo di pensare, l'unica persona che ha la formazione adeguata per poterlo fare, tenendo conto delle specifiche caratteristiche e dei bisogni del soggetto, è proprio... Lo psicologo!

Dunque, il mio compito è individuare ed insegnare tecniche mentali utili a rendere al meglio in allenamento e in gara.

C.A.M.P.O. è il mio approccio di mental training rivolto a singoli atleti, coppie, squadre e allenatori che vogliono migliorare nella propria attività sportiva. Si basa sulla consapevolezza che esistono degli aspetti che ogni sportivo dovrebbe curare per rendere al meglio e che io ho racchiuso in 5 punti.

 

  • Comunicazione.
  • Autocontrollo emotivo.
  • Mentalità.
  • Processi cognitivi.
  • Organizzazione.

 

 

Comunicazione

Un atleta che parla con il suo compagno o preparatore, che esprime le sue idee e viene ascoltato, è una persona che può collaborare per arrivare ad una prestazione eccellente; un allenatore deve farsi capire e saper comprendere i suoi ragazzi, affinché il suo apporto possa essere il migliore possibile; molti, prima o durante un evento, si dicono frasi che possono "dare una spinta in più" quando c'è bisogno. Nello sport ci sono continue interazioni, quindi è necessario che queste siano una risorsa, non un problema.

 

Il mio obiettivo è di aiutare la persona a comunicare in maniera efficace e funzionale, con gli altri e se stessa.

 

 

Autocontrollo emotivo

Ci sono atleti, ma anche allenatori, che quando si avvicinano a determinati eventi sono tesi, ansiosi, preoccupati di non riuscire ad ottenere il massimo. Sono sensazioni comuni che vanno gestite, non represse, perché sono sintomo di qualcosa che va risolto. Per farlo è importante conoscere cosa determina questa condizione, capire come controllarla o contrastarla, se necessario.

 

All'interno del mio training cerco di trovare con la persona tecniche di facile applicazione per limitare le sensazioni negative e approcciarsi alla competizione nel miglior modo possibile.

 

 

Mentalità

Questa è una parola che tutti tirano in ballo, nello sport e nella vita. Si dice che pensare positivamente sia fondamentale per ottenere risultati: io sono d'accordo, ma essere autocritici in alcune situazioni, in maniera costruttiva, permette di capire i propri errori, porsi nuovi obiettivi, pianificare il miglioramento, progredire.

 

Con il mio approccio di mental training provo a far sviluppare nella persona un modo di ragionare funzionale ad un miglioramento costante, cercando comunque di far acquisire fiducia nelle proprie capacità.

 

 

Processi cognitivi

Attenzione e concentrazione, memorizzazione dei gesti sportivi, risoluzione dei problemi, presa di decisioni... Sono tutti aspetti che incidono sulla prestazione: se si è attenti e concentrati nel momento giusto, si hanno più possibilità di rispondere a ciò che accade; se si riesce a memorizzare bene un movimento, si potrà eseguirlo al meglio in gara; se si è in grado di prendere le giuste decisioni e risolvere problemi quando necessario, l' azione sarà più efficace.

 

Il mio intento è aiutare la persona a migliorare le proprie abilità mentali, in modo da affrontare adeguatamente il maggior numero possibile di situazioni sportive.

 

 

Organizzazione

I grandi risultati, quelli che hanno dei benefici duraturi nel tempo, sono il frutto di un lungo e ottimo lavoro. Questo parte sicuramente dalla definizione di un obiettivo di valore e di un piano strutturato che conduca ad ottenerlo, ma è anche importante sapere come preparare un allenamento o avere un piano pre-gara che permetta di arrivare concentrati alla competizione stessa. Affidarsi al caso o all'improvvisazione, porta ad essere schiavi delle azioni altrui o degli eventi, quando si dovrebbe, invece, incidere il più possibile su ciò che accade.

 

Durante gli incontri di mental training, insegno come porsi buoni obiettivi, pianificare il miglioramento e gestire i vari momenti a margine di una gara, affinché si possa competere esprimendo il massimo potenziale possibile.

 

 

L'intervento che propongo, basandomi sui precedenti aspetti, viene strutturato adattandomi alla situazione e cercando sempre di proporre attività pratiche che possano avere effetti tangibili in allenamento o in gara.

 

 

Dunque... Se quello che hai letto ti ha incuriosito, clicca QUI e richiedi un appuntamento!

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