Il flow nelle squadre

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il flow nelle squadre

Ti è mai capitato di vedere gareggiare una squadra in cui i singoli giocatori si muovevano e si aiutavano come se tutto fosse naturale? A me sinceramente si, e devo dire che è stato uno spettacolo! Sono consapevole, però, che per arrivare ad ottenere un risultato simile serve lavoro e determinazione…

In un precedente articolo ho definito il concetto di flow (Csikszentmihalyi, 1990) come una sensazione per cui si è totalmente “assorbiti” in un compito, percependo di averne il totale controllo e perdendo il senso del tempo. Questo stato è spesso legato a prestazioni ottimali ed è possibile anche ricrearlo in una squadra.

Prerequisiti

Perché il flow di gruppo di verifichi, devono presentarsi specifiche condizioni (Sawyer, 2007; Muzio, Riva, Argenton, 2012).

  • Obiettivo comune e condiviso dai membri.
  • Ascolto reciproco profondo delle esigenze e delle opinioni di tutti.
  • Concentrazione sul compito da svolgere.
  • Controllo flessibile, nel senso di sapere cosa fare al cambio delle varie condizioni.
  • Intenzione collettiva, tanto da essere un’entità individuale e non un semplice insieme di persone.
  • Partecipazione equa di ogni membro in tutte le fasi di vita del gruppo.
  • Conoscenza condivisa di tutto ciò che riguarda le attività del team (anche le azioni svolte dai singoli per la squadra).
  • Comunicazione costante tra i vari compagni attraverso conversazioni e feedback (anche non-verbali).
  • Sguardo ad un futuro, sviluppando nuove abilità in maniera condivisa.
  • Accettazione del rischio fatta consapevolmente da tutti per un bene comune.

Per gli autori, la mancanza di uno dei fattori precedenti è un ostacolo al raggiungimento di una prestazione eccellente.

Quando vengo chiamato a lavorare con un team, risolti eventuali problemi, cerco sempre di capire quali caratteristiche, tra quelle elencate, siano presenti o meno: questo mi aiuta a delineare come poter agire per permettere alla squadra di avere, o quantomeno avvicinare, lo stato di flow.

Bibliografia

Csikszentmihalyi, (1990). Flow: the psychology of optimal experience. HarperCollins Pubblisher: New York.

Muzio, M.; Riva, G.; Argenton, L. (2012). Flow, benessere e prestazione eccellente. Franco Angeli: Milano.

Sawyer, K.R. (2007). Group Genius: the creative power of collaboration. Basic Books: New York.

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