Come definire un obiettivo

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come definire un obiettivo

Tutti noi abbiamo un obiettivo, qualcosa che cerchiamo di raggiungere col tempo attraverso impegno e dedizione. Ottenere un risultato, un oggetto o un miglioramento per la propria vita porta, generalmente, un senso di soddisfazione. Nel caso di insuccesso, al contrario, non è raro che possa sorgere demotivazione, che si percepisca scarsa fiducia nei propri mezzi e un senso di frustrazione (Rheinberg, 2003).

Per provare ad evitare che succeda quanto descritto nell’ultimo caso, Butler (1998) suggerisce innanzitutto di capire quali sono i propri punti di forza e debolezza e quali risorse abbiamo a disposizione (persone, cose o situazioni che possono esserci di aiuto). Solo allora si può passare a definire obiettivi che abbiano precisi requisiti.

Caratteristiche del buon obiettivo

Secondo una delle tante teorie in merito, la S.M.A.R.T. Theory di Doran (1981), queste sono…

  • Specificità: è necessario stabilire una meta definita e circoscritta il più possibile, evitando di essere vaghi.
  • Misurabilità: ciò che cerchiamo di ottenere deve essere effettivamente verificabile.
  • Raggiungibilità: devono esserci molte possibilità di realizzare ciò che desideriamo, affrontando anche degli ostacoli, purché superabili.
  • Rilevanza per la persona: conseguire un determinato risultato deve avere una certa importanza per noi.
  • Definizione nel tempo: mettere dei paletti temporali ragionevoli (non avere a disposizione poco tempo, ma nemmeno troppo).

Prendiamo ad esempio una persona che voglia perdere peso. Il suo obiettivo potrebbe essere “dimagrire due chili entro l’inizio dell’attività agonistica che sarà fra un mese“: sicuramente è specifico (è ben definito il peso da dover perdere), il raggiungimento o meno è misurabile tramite una semplice bilancia, può non essere particolarmente difficile da conseguire se si ha la giusta motivazione, può essere rilevante per la persona ed è, infine, sicuramente definito nel tempo.

Compito dello psicologo nello sport è di supportare la persona in tutte le fasi prima accennate: tramite strumenti idonei posso farla ragionare su quali sono i propri punti di forza e di debolezza, far emergere le proprie risorse e aiutare a delineare buoni obiettivi.

Bibliografia

Butler R.J. (1998). Sport psychology in action. Oxford, England: Butterworth-Heinemann. Trad. di Bellotti P., Pirritano, M. Psicologia e attività sportiva, guida pratica per migliorare la prestazione. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.

Doran, G.T. (1981). There’s a S.M.A.R.T. way to write management’s goals and objectives. Management Review. AMA FORUM. 70 (11): pp. 35-36.

Rheinberg, F. (2003). Psicologia della motivazione. Il Mulino, Bologna.

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